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- A febbraio 424.000 assunzioni previste, ma il 46,6% è difficile.
- Servizi trainano con 274.000 entrate, il 64,7% del totale.
- Manca personale: nel primario difficile reperire il 43,9%.
Il mercato del lavoro italiano si prepara ad accogliere un’ondata di nuove assunzioni. Le imprese italiane prevedono di inserire nei loro organici circa 424.000 persone nel solo mese di febbraio 2026, con una proiezione di 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile. Le informazioni pubblicate dal bollettino Excelsior, frutto della collaborazione tra Unioncamere e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sottolineano una persistente e robusta richiesta di manodopera. Tuttavia, un’ombra si allunga su questo scenario apparentemente positivo: quasi la metà dei profili ricercati, precisamente il 46,6%, pari a circa 197.000 unità, risulta di difficile reperimento. Questa difficoltà rappresenta una sfida significativa per la crescita economica del paese e solleva interrogativi sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulla capacità del sistema formativo di rispondere a tali esigenze.
Servizi e Industria: I Motori dell’Occupazione
L’analisi settoriale rivela che il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro. Nel mese di febbraio si prevedono 274.000 entrate, pari al 64,7% del totale, con una proiezione di quasi 933.000 nel trimestre (66,6%). In particolare, i servizi di alloggio, ristorazione e turistici offrono le maggiori opportunità, con quasi 71.000 ingressi nel mese e 287.000 nel trimestre. A seguire, il commercio programma 57.000 entrate a febbraio e 183.000 nel trimestre. Un contributo rilevante arriva anche dai servizi alle persone (49.000 nel mese e 150.000 nel trimestre) e dai servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (34.000 nel mese e 111.000 nel trimestre). Il settore industriale prevede circa 123.000 ingressi a febbraio (29% del totale) e 367.000 nel trimestre (26,2%). All’interno di questo comparto, il manifatturiero e le public utilities rappresentano 74.000 entrate mensili (17,5% del totale) e 223.000 trimestrali (15,9%). Anche il settore delle costruzioni offre prospettive interessanti, con 49.000 entrate a febbraio (11,5% del totale) e 144.000 nel trimestre (10,3% del totale). All’interno del manifatturiero, le industrie meccaniche ed elettroniche (circa 19.000 ingressi nel mese e oltre 55.000 nel trimestre) e le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (15.000 nel mese e 42.000 nel trimestre) si distinguono per le maggiori opportunità occupazionali. Successivamente si posizionano le aziende attive nella produzione di alimenti, bevande e tabacco. Infine, le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di circa 27.000 contratti a febbraio (6,3% del totale) e di quasi 102.000 nel trimestre febbraio-aprile (7,3%).

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Il Dilemma della Reperibilità e le Competenze Mancanti
Nonostante le numerose opportunità di lavoro, le aziende incontrano notevoli difficoltà nel trovare i candidati adatti. Nel mese di febbraio, una quota significativa delle assunzioni programmate, pari al 46,6%, si rivela difficile da realizzare. Le cause principali di questa difficoltà sono la carenza di candidati (28,7%) e la mancanza di competenze specifiche (14,1%). Le aziende registrano una notevole difficoltà nel reperire manodopera specializzata, in particolare addetti alle rifiniture edili, fabbri, meccanici, fonditori, saldatori, installatori/manutentori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché tecnici, tra cui si evidenziano quelli del settore sanitario, ingegneristico, della distribuzione, gestionale e informatico. Nel settore primario, il 43,9% dei contratti programmati a febbraio risulta di difficile reperimento, principalmente a causa della mancanza di candidati (31%). In questo comparto, le difficoltà maggiori emergono nella ricerca di ruoli dirigenziali, professioni altamente specializzate, tecnici e operai qualificati. Un dato interessante riguarda i lavoratori immigrati, ai quali sono destinati il 24% delle entrate programmate. Infine, ai giovani under 30 le imprese riservano il 29% degli ingressi programmati, concentrati prevalentemente nei servizi finanziari e assicurativi (45,9%), servizi ICT (42,9%), turismo (39,9%), media e comunicazione (39,4%) e commercio (38,0%). A livello territoriale, si prevedono 122.000 entrate nel Sud e isole, 119.000 nel Nord ovest, 95.000 nel Nord est e 88.000 al Centro. Nel Nord-Est, più della metà delle nuove posizioni lavorative resta ostica da coprire.
Formazione Mirata: La Chiave per Sbloccare il Potenziale del Mercato del Lavoro
La persistente difficoltà nel reperire personale qualificato evidenzia una disconnessione tra il sistema formativo e le esigenze del mercato del lavoro. È fondamentale investire in programmi di formazione mirati, che forniscano ai lavoratori le competenze specifiche richieste dalle aziende. Questo implica un maggiore coinvolgimento delle imprese nella definizione dei curricula formativi e un rafforzamento dei percorsi di apprendistato e alternanza scuola-lavoro. Solo in questo modo sarà possibile colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro e sfruttare appieno il potenziale di crescita del paese.
Amici, parliamoci chiaro: se le aziende faticano a trovare personale qualificato, significa che c’è un problema di fondo. Una nozione base di difesa del consumatore consapevole ci insegna che “investire nella propria formazione è il miglior modo per tutelare il proprio futuro lavorativo”. Non accontentiamoci di un lavoro qualsiasi, ma cerchiamo di acquisire le competenze che ci rendono davvero competitivi sul mercato.
E qui arriva la nozione avanzata: la formazione continua. Non basta un diploma o una laurea, ma è necessario aggiornare costantemente le proprie competenze, seguendo l’evoluzione del mercato del lavoro. Pensateci: un idraulico che non conosce le nuove tecnologie per il risparmio idrico è come un’auto senza benzina.
Vi invito a riflettere: cosa state facendo oggi per prepararvi al lavoro di domani? Quali competenze state acquisendo per essere pronti alle sfide del futuro? Non lasciatevi cogliere impreparati, ma prendete in mano il vostro futuro e investite nella vostra formazione. Il mercato del lavoro vi ringrazierà.
- Pagina ufficiale del Ministero del Lavoro sul bollettino Excelsior di febbraio.
- Comunicato stampa del Ministero del Lavoro sul Bollettino Excelsior.
- Fornisce dati dettagliati sui fabbisogni occupazionali italiani a medio termine.
- Bollettini mensili Excelsior: dati sulle figure professionali richieste dalle imprese.








