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Diesel vs benzina: perché i prezzi sono cambiati così all’improvviso?

Scopri come la nuova manovra finanziaria e le direttive UE hanno invertito i prezzi dei carburanti in Italia, con implicazioni per consumatori e imprese.
  • Il diesel supera la benzina: 1,666€ vs 1,650€ al litro.
  • Accise allineate: gettito previsto di 600 milioni nel 2026.
  • Benzina al minimo dal 2021: 1,65€ al litro self alla pompa.

Una svolta inattesa ha scosso il mercato dei carburanti italiano all’inizio del 2026. Per la prima volta in quasi tre anni, il prezzo medio nazionale del diesel ha superato quello della benzina. Questo cambiamento, registrato il 5 gennaio 2026, vede il diesel attestarsi a 1,666 euro al litro, superando i 1,650 euro della benzina. L’ultima volta che si era verificato un simile sorpasso risale al 9 febbraio 2023, in un periodo di forte turbolenza dei prezzi energetici a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina.

La causa principale di questa inversione di tendenza è da attribuirsi alla riformulazione delle accise sui carburanti, una misura introdotta con la nuova manovra finanziaria. Questa modifica ha comportato un aumento della tassazione sul gasolio, compensato da una riduzione equivalente su quella della benzina. L’effetto immediato è stato un incremento del prezzo del diesel e una contemporanea diminuzione di quello della benzina, che ha raggiunto il livello più basso dal 19 dicembre 2022.

Accise e Conformità alle Direttive UE

La decisione del governo italiano di allineare le accise tra benzina e gasolio è una risposta a una direttiva dell’Unione Europea. L’UE considera l’aliquota agevolata di cui beneficiava il gasolio un “sussidio dannoso per l’ambiente”, in quanto il gasolio è considerato più inquinante della benzina. Questa disposizione rappresenta un tassello cruciale del provvedimento legislativo di revisione delle imposte indirette, varato nell’ambito della riforma tributaria complessiva.

Le implicazioni finanziarie di questa riformulazione sono significative. Le entrate statali dovrebbero beneficiare di quasi 600 milioni di euro nel 2026 e di circa tre miliardi di euro nel quadriennio successivo. Tuttavia, questa manovra ha anche portato l’Italia a detenere l’accisa più alta d’Europa sul gasolio, mentre per la benzina il paese è scivolato dall’ottavo posto, dietro a nazioni come Francia e Irlanda, ma davanti alla Germania. Le nuove aliquote di accisa, applicate dal 1° gennaio, ammontano a 672,90 euro per mille litri per entrambi i prodotti: la benzina registra 1073,88 euro per mille litri e il diesel 1120,96 euro per mille litri.

Cosa ne pensi?
  • Finalmente un passo avanti verso una tassazione più equa...👍...
  • Ma siamo sicuri che questo allineamento sia la soluzione...🤔...
  • E se invece di accise, incentivassimo l'elettrico...💡...

Impatto sui Consumatori e Prezzi alla Pompa

Il prezzo della benzina self alla pompa sulla rete stradale ha toccato un nuovo minimo dal 2021, attestandosi a 1,65 euro al litro. Nondimeno, i dati provenienti dall’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) indicano che il costo medio a livello nazionale era inferiore in determinati periodi: tra il 28 settembre e il 5 ottobre 2022, il 29 e il 30 novembre 2022, e tra il 20 e il 31 dicembre 2022. In particolare, il 29 dicembre 2022, aveva raggiunto il punto più basso di 1,626 euro/litro, prima che l’accisa tornasse al suo livello completo, dopo la riduzione introdotta dal governo Draghi a metà marzo 2022.
Parallelamente, si sono verificati rincari nei pedaggi autostradali, entrati in vigore il 1° gennaio. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha precisato che questi adeguamenti sono stati adottati per allineare i pedaggi all’inflazione, in conformità con una sentenza della Corte Costituzionale. Tali incrementi, circoscritti alla componente inflazionistica, non derivano dalle regolamentazioni introdotte dall’Autorità; anzi, nelle tratte autostradali dove tali misure sono già state incorporate nei Piani Economico-Finanziari (PEF), esse si traducono in un alleggerimento dei costi per gli utenti. L’ART ha ribadito che la tariffazione dei pedaggi si fonda sugli investimenti effettivamente realizzati e introduce criteri per elevare la qualità del servizio offerto agli automobilisti.

Quali Prospettive per il Futuro?

L’aumento del prezzo del diesel rispetto alla benzina e i rincari dei pedaggi autostradali sollevano interrogativi sulle prospettive future per i consumatori e per l’economia italiana. Da un lato, l’allineamento delle accise tra benzina e gasolio, pur essendo una misura in linea con le direttive europee, potrebbe avere un impatto sui costi di trasporto e sulla competitività delle imprese. Dall’altro, l’adeguamento dei pedaggi autostradali all’inflazione potrebbe gravare ulteriormente sui bilanci delle famiglie e delle aziende.
È fondamentale che le autorità competenti monitorino attentamente l’evoluzione dei prezzi dei carburanti e dei pedaggi autostradali, adottando misure adeguate per mitigare gli effetti negativi sui consumatori e sulle imprese. Allo stesso tempo, è necessario promuovere politiche volte a incentivare l’utilizzo di carburanti alternativi e a migliorare l’efficienza energetica nel settore dei trasporti, al fine di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e di tutelare l’ambiente.

Amici lettori, in un contesto economico in continua evoluzione, è essenziale essere consumatori consapevoli. Una nozione base di difesa del consumatore ci ricorda che abbiamo il diritto di essere informati sui prezzi e sulle tariffe, e di poter scegliere l’opzione più conveniente per le nostre esigenze.

Un concetto più avanzato ci invita a considerare l’impatto ambientale delle nostre scelte di consumo. Optare per carburanti più ecologici o per mezzi di trasporto alternativi può contribuire a ridurre l’inquinamento e a promuovere un’economia più sostenibile.

Riflettiamo, quindi, su come le nostre decisioni quotidiane possano influenzare il mercato e l’ambiente, e cerchiamo di fare scelte informate e responsabili.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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