E-Mail: [email protected]
- Aumento fino a 600 euro/anno per riscaldamento con ETS2.
- Mobilità leggera: +280 euro annui per carburante.
- Impatto ETS2: tra 2 e 15 miliardi per trasporto entro 2030.
L’introduzione dell’ETS2 (Emission Trading System 2) nel panorama europeo sta generando un acceso dibattito, con potenziali ripercussioni significative sui costi per famiglie e imprese. Questo meccanismo, che estende il sistema di scambio delle quote di emissione anche ai settori del trasporto stradale e del riscaldamento, potrebbe tradursi in un aumento considerevole delle spese annuali. Uno studio commissionato da Assogasliquidi-Federchimica e realizzato da BIP, multinazionale di consulenza strategica, ha analizzato nel dettaglio gli impatti economici, industriali e regolatori di questa transizione energetica.
Aumento dei costi per famiglie e imprese
L’entrata in vigore dell’ETS2, prevista per il 2027 con effetti a partire dal 2028, potrebbe comportare un incremento della spesa annuale per il riscaldamento fino a *600 euro per famiglia. Nel settore della mobilità leggera, si stima un aumento fino a 280 euro all’anno per la quota carburante. Questi rincari sono dovuti al fatto che l’ETS2 non è una tassa diretta sui consumatori, ma un costo che le compagnie petrolifere trasferiranno sul prezzo finale dei carburanti e dell’energia per il riscaldamento.
Lo studio di BIP stima che l’impatto complessivo dell’ETS2 potrebbe variare tra i 2 e i 15 miliardi di euro per il trasporto stradale e tra gli 0,7 e i 5 miliardi di euro* per il settore residenziale entro il 2030. Questa oscillazione dipende dalle variazioni nel valore delle quote di anidride carbonica.
- Ottima analisi! 👍 Finalmente un articolo che spiega......
- Aumento dei costi? 😡 Un'altra stangata per le famiglie......
- ETS2 e Case Green: 🏘️ Ma siamo sicuri che l'elettrico sia......
Il ruolo del GPL e dei biocarburanti
Nonostante le sfide poste dall’ETS2, lo studio di BIP evidenzia la capacità del GPL di mantenere una competitività economica rispetto ad altre fonti energetiche. Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica, evidenzia l’indispensabilità di favorire l’incremento di disponibilità delle soluzioni biologiche e rinnovabili, come il bioGPL e l’rDME. A tal fine, è stato richiesto di utilizzare i proventi derivanti dalle aste delle quote di emissione per incentivare la produzione di biocarburanti e ridurre i costi per le famiglie, attraverso compensazioni sulle bollette energetiche.
Dario Stefano, Presidente del Gruppo GPL Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica, evidenzia come il GPL si confermi tra le alimentazioni preferite dai consumatori, ma sottolinea la necessità di superare le incertezze a livello europeo che penalizzano il settore. Specificamente, il documento della Commissione Europea, inerente la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, non garantirebbe la piena aderenza al principio di neutralità tecnologica, attribuendo ai biocarburanti un ruolo marginale e posticipato, a partire dal 2035.

Impatto sul settore residenziale e necessità di revisione delle normative
Nel settore residenziale, l’applicazione dell’ETS2 si sovrappone alla direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), nota come “Case Green”. Marco Roggerone, Presidente Gruppo GPL Combustione di Assogasliquidi-Federchimica, evidenzia come le moderne caldaie a condensazione a gas, alimentate da gas rinnovabili, consentirebbero di raggiungere i target di decarbonizzazione con costi inferiori rispetto a una conversione totale all’elettrico. Tuttavia, l’attuale formulazione della direttiva prevede il bando delle caldaie a gas a partire dal 2040.
Roggerone accoglie positivamente l’apertura della Commissione europea alla revisione del Regolamento Ecodesign, auspicando un ripensamento dei limiti introdotti, che potrebbero comportare costi elevati per le famiglie. Il GPL, inoltre, rappresenta una soluzione ideale per le aree rurali e montane, garantendo riscaldamento, cottura e acqua calda sanitaria a basse emissioni di CO2.
Verso un futuro energetico sostenibile ed equo
L’introduzione dell’ETS2 rappresenta un passo importante verso la decarbonizzazione dell’economia europea, ma è fondamentale che questo processo avvenga in modo equo e sostenibile, tenendo conto delle esigenze di famiglie e imprese. Le risorse derivanti dalle aste delle quote di emissione dovrebbero essere utilizzate per sostenere la transizione verso fonti energetiche rinnovabili e per compensare i costi aggiuntivi per i consumatori. È inoltre necessario promuovere la neutralità tecnologica, riconoscendo il ruolo dei biocarburanti e delle tecnologie a basse emissioni come il GPL nel percorso verso un futuro energetico più sostenibile.








