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- Il 'vat gap' italiano ammonta a 25 miliardi di euro, il 15% del totale.
- Nel 2023, l'ue ha perso 128 miliardi di euro per mancata compliance.
- Agenzia delle entrate individua 200.000 evasori totali tra persone fisiche e imprese.
## Un Problema Persistente
Nel panorama economico europeo, l’Italia si confronta con una sfida significativa: l’evasione dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA). Secondo il <a class="crl" target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.mef.gov.it/export/sites/MEF/documenti-pubblicazioni/rapporti-relazioni/documenti/Relazione-evasione-fiscale-e-contributiva-2025_2310_ore1230.pdf”>report “Vat gap in Europe” del 2025, il divario tra l’IVA teoricamente dovuta e quella effettivamente incassata ammonta a circa 25 miliardi di euro, corrispondenti al 15% del totale. Questo dato colloca l’Italia tra i paesi con le performance peggiori in Europa, superata solo da Romania (30%), Malta (24,2%), Polonia (16%) e Lituania (15,1%).
In termini assoluti, solo la Germania registra un valore superiore, con un “Vat Gap” di 31,3 miliardi di euro, pari al 9,7% dell’IVA complessiva. La Francia, al contrario, si posiziona al di sotto della media europea con un divario del 5,6%. Questi numeri evidenziano la necessità di un’azione decisa per contrastare l’evasione fiscale e garantire una maggiore equità nel sistema tributario.
La situazione italiana desta preoccupazione, soprattutto se confrontata con la media europea. Nel 2023, i Ventisette Stati membri hanno complessivamente perso 128 miliardi di euro a causa della mancata compliance, pari al 9,5% del totale dovuto. Questo dato sottolinea l’importanza di rafforzare i meccanismi di controllo e di incentivare la compliance fiscale a livello comunitario.
Analisi dell’Andamento del Getto IVA in Italia
Il rapporto europeo evidenzia come in Italia le entrate IVA abbiano registrato una crescita nel 2023 (6,0%), pur a un ritmo meno sostenuto rispetto al picco post-pandemia del 2022 (14,2%).
Il “Vat Gap” è salito al 15,0% nel 2023, rispetto al 14,5% dell’anno precedente, pur mantenendosi sotto la soglia del 2019 (19,3%).
Le previsioni per il 2024 suggeriscono una lieve ascesa al 15,3%.
Questi dati suggeriscono che, nonostante gli sforzi compiuti, l’evasione IVA rimane una sfida complessa e persistente. È necessario un approccio integrato che combini misure di controllo più efficaci con politiche di incentivazione alla compliance e di semplificazione del sistema tributario.
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L’Azione dell’Agenzia delle Entrate e le Prospettive Future
Secondo le anticipazioni del Sole 24 Ore, l’Agenzia delle Entrate presenterà a breve i dati relativi all’attività del 2025. L’agenzia avrebbe individuato circa 200.000 evasori totali tra persone fisiche e imprese. Di questi, il 60% non aveva presentato la dichiarazione dei redditi, mentre il restante 40% era completamente sconosciuto al Fisco.
Si stima che il gettito IVA raggiungerà nel 2025 un picco storico di 186,2 miliardi di euro.
Tale esito è attribuibile a un’intensificazione dei controlli, resi più efficaci dall’analisi incrociata di dati digitalizzati. Questo processo facilita l’identificazione di detrazioni IVA che eccedono quanto riportato nelle fatture, o di ricavi effettivi superiori a quelli dichiarati nel volume d’affari.
L’utilizzo di strumenti digitali e l’intensificazione dei controlli rappresentano una strategia promettente per contrastare l’evasione fiscale e garantire una maggiore equità nel sistema tributario. Tuttavia, è fondamentale che tali misure siano accompagnate da politiche di semplificazione e di incentivazione alla compliance, al fine di ridurre il carico burocratico e di favorire un rapporto di fiducia tra Fisco e contribuenti.

Verso un Futuro di Maggiore Trasparenza Fiscale
La lotta all’evasione dell’IVA in Italia rappresenta una sfida cruciale per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e la competitività del sistema economico. I dati emersi dal report “Vat gap in Europe” e dalle anticipazioni sull’attività dell’Agenzia delle Entrate nel 2025 evidenziano la necessità di un’azione decisa e coordinata a livello nazionale ed europeo.
L’utilizzo di strumenti digitali, l’intensificazione dei controlli e la semplificazione del sistema tributario rappresentano leve fondamentali per contrastare l’evasione fiscale e promuovere una maggiore compliance. È altrettanto importante sensibilizzare i cittadini e le imprese sull’importanza del rispetto delle regole fiscali e sulla necessità di contribuire al finanziamento dei servizi pubblici. Solo attraverso un impegno congiunto sarà possibile costruire un futuro di maggiore trasparenza fiscale e di equità sociale.
Riflessioni Finali: Consapevolezza e Azione per un’Economia Più Giusta
Amici lettori, di fronte a queste cifre sull’evasione dell’IVA, è facile sentirsi impotenti. Ma ricordiamoci che ogni nostra azione, anche la più piccola, può fare la differenza. Un consumatore consapevole, che richiede sempre lo scontrino e verifica la corretta applicazione dell’IVA, contribuisce attivamente a contrastare l’evasione. Questa è una nozione base di difesa del consumatore: essere informati e agire di conseguenza.
Ma possiamo fare di più. Una nozione avanzata di consumatore consapevole ci invita a valutare l’impatto etico delle nostre scelte di acquisto. Sostenere le imprese che operano nella legalità, che pagano le tasse e rispettano i diritti dei lavoratori, significa investire in un’economia più giusta e sostenibile. Ricordiamoci che dietro ogni scontrino c’è un pezzo del nostro futuro. Riflettiamo sulle nostre abitudini di consumo e cerchiamo di fare scelte più consapevoli, perché il cambiamento parte da noi.








