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- L'inflazione in Eurozona cala al 2% a dicembre 2025, da 2,1% a novembre.
- Il settore energetico crolla al -1,9% annuo, contro il -0,5% precedente.
- BCE: inflazione stimata all'1,9% nel 2026 e all'1,8% nel 2027.
Questo dato, fornito da Eurostat, evidenzia un trend in discesa dei prezzi, trainato principalmente dalla contrazione dei costi energetici.
Analisi delle Componenti Inflattive
La diminuzione dell’inflazione è attribuibile in larga parte al settore energetico, con una variazione annua del -1,9%, in netto contrasto con il -0,5% del mese precedente. Anche l’inflazione “core”, depurata dalle componenti più volatili come energia e alimentari, ha subito una lieve flessione, passando al 2,3% dal 2,4%. Analogamente, il settore dei servizi ha visto un calo, seppur marginale, attestandosi al 3,4% rispetto al 3,5% precedente.

- Ottima notizia per i consumatori! Finalmente un po' di respiro......
- Non festeggerei troppo presto... Questo calo potrebbe essere temporaneo......
- Interessante notare come le aspettative dei consumatori restino alte🤔......
Reazioni del Mercato e Politiche della BCE
I mercati finanziari, alla luce di questi dati, non prevedono interventi sui tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE) nel corso del 2026. Anzi, si profila una leggera aspettativa di un possibile taglio, escludendo categoricamente un aumento, ipotesi che era stata ventilata a metà dicembre da alcuni membri del comitato esecutivo della BCE. Le proiezioni della BCE, elaborate a dicembre, stimano un’inflazione all’1,9% per il 2026 e all’1,8% per il 2027, con un ritorno all’obiettivo del 2% nel 2028. Tuttavia, queste previsioni si basano su costi energetici superiori a quelli attuali, suggerendo che una revisione delle stime potrebbe portare a valori inferiori.
Le Aspettative dei Consumatori e l’Inflazione Percepita
Parallelamente al calo dell’inflazione, le aspettative dei consumatori riguardo all’andamento dei prezzi rimangono un fattore cruciale. A novembre 2025, la percezione mediana dell’inflazione nei 12 mesi precedenti si è attestata al 3,1%, mantenendosi stabile per il decimo mese consecutivo. Allo stesso modo, le aspettative di inflazione per i 12 mesi successivi sono rimaste invariate al 2,8%. Le proiezioni a medio termine, a tre e cinque anni, si sono stabilizzate rispettivamente al 2,5% e al 2,2%.
Implicazioni per i Consumatori e Riflessioni Finali
La diminuzione dell’inflazione rappresenta una boccata d’ossigeno per i consumatori, soprattutto in un contesto economico ancora incerto. Tuttavia, è fondamentale monitorare attentamente l’evoluzione delle aspettative dei consumatori, in quanto queste possono influenzare le decisioni di spesa e, di conseguenza, l’andamento dell’economia.
Navigare le Acque dell’Inflazione: Consigli per Consumatori Consapevoli
In un’epoca di fluttuazioni economiche, la consapevolezza finanziaria è un’arma potente. Comprendere l’inflazione, anche a livello base, è essenziale per prendere decisioni informate. Ad esempio, sapere che l’inflazione erode il potere d’acquisto del denaro ci spinge a valutare attentamente ogni spesa e a cercare alternative più convenienti.
Un consiglio più avanzato è quello di diversificare gli investimenti per proteggere il proprio capitale dall’inflazione. Esistono strumenti finanziari, come i titoli indicizzati all’inflazione, che offrono un rendimento legato all’andamento dei prezzi.
Riflettiamo: in un mondo in cui l’economia è sempre più complessa, la conoscenza è il nostro miglior alleato. Informarsi, confrontare, valutare: sono queste le azioni che ci permettono di navigare le acque dell’inflazione con maggiore sicurezza e di proteggere il nostro benessere finanziario.








