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- L'euro digitale: una Central Bank Digital Currency (CBDC) in arrivo.
- Lancio previsto per il 2029: rischio di mercato saturo.
- Sessanta economisti europei supportano l'euro digitale per sovranità.
## Il Futuro dell’Euro: Tra Innovazione, Sovranità e Sfide Geopolitiche
L’orizzonte finanziario europeo è in fermento, con l’euro digitale che si profila come una realtà sempre più concreta. L’ambizioso progetto, promosso da Bruxelles, mira a creare una Central Bank Digital Currency (CBDC), un’innovazione che potrebbe ridefinire il panorama monetario dell’Unione Europea. Tuttavia, il percorso verso la sua realizzazione è costellato di ostacoli e interrogativi, che spaziano dalle basi giuridiche alla diffidenza delle banche private, fino alle implicazioni geopolitiche.
L’obiettivo primario dell’euro digitale è riaffermare il controllo delle banche centrali sulla creazione e circolazione della moneta, uno strumento di politica economica cruciale. Attualmente, gran parte della moneta in circolazione è “credit money“, creata dalle banche private attraverso i prestiti. La CBDC, in questo contesto, rappresenta un tentativo di preservare la capacità delle autorità monetarie di intervenire in caso di crisi, agendo come “prestatore di ultima istanza“.

## Le Sfide Giuridiche e le Implicazioni Economiche
Uno dei principali nodi da sciogliere riguarda la base giuridica dell’euro digitale. I trattati europei fanno riferimento a banconote e monete fisiche, ma non autorizzano esplicitamente la Banca Centrale Europea (BCE) a creare una moneta puramente digitale. Per superare questa impasse, la Commissione Europea ha proposto un regolamento che conferisce all’euro digitale lo status di moneta a corso legale, pari al contante.
Tuttavia, la questione è tutt’altro che risolta. Alcuni sostengono che il concetto di “moneta a corso legale” sia intrinsecamente legato alle proprietà fisiche del denaro, come l’anonimato e l’universalità nell’estinzione dei debiti. L’euro digitale, con le sue potenziali limitazioni al possesso e la programmabilità, potrebbe essere percepito come qualcosa di diverso da una semplice “banconota elettronica“, rischiando di esulare dal mandato della BCE.
Un’altra sfida significativa riguarda l’impatto dell’euro digitale sul bilancio della BCE. Se i cittadini trasferissero i propri risparmi in euro digitali, la BCE dovrebbe acquistare titoli di alta qualità, potenzialmente aumentando il finanziamento del debito pubblico degli Stati membri. Questo scenario solleva interrogativi sulla compatibilità dell’euro digitale con il divieto di finanziamento diretto dei governi, sancito dai trattati europei.
## La Posizione degli Stati Uniti e le Preoccupazioni delle Banche Private
Mentre l’Europa si muove verso l’euro digitale, gli Stati Uniti sembrano seguire una direzione opposta. L’amministrazione Trump ha vietato l’uso delle CBDC, adducendo preoccupazioni per la privacy, la sovranità nazionale e la stabilità finanziaria. Invece, gli USA puntano sulle stablecoin ancorate al dollaro, gestite da aziende private, per mantenere il dominio globale della propria valuta.
Le banche private europee, dal canto loro, vedono l’euro digitale come una minaccia al proprio modello di business. Temono che un massiccio trasferimento di depositi verso i wallet digitali della BCE possa impoverire i loro bilanci e limitare la loro capacità di concedere prestiti. Per mitigare questo rischio, si prevede che l’euro digitale non pagherà interessi e avrà limiti di giacenza.
Un’ulteriore preoccupazione riguarda le commissioni sui pagamenti elettronici. L’introduzione dell’euro digitale potrebbe erodere il business degli intermediari finanziari, che oggi traggono profitto dalle transazioni digitali. Inoltre, il ritardo previsto per il lancio dell’euro digitale, fissato per il 2029, solleva il rischio che il mercato sia già saturo di soluzioni alternative più comode e veloci.
## Fiducia, Sovranità e il Futuro dei Pagamenti
Oltre alle sfide tecniche ed economiche, l’euro digitale solleva interrogativi sulla fiducia dei cittadini e sulla sovranità monetaria dell’Europa. Alcuni temono che l’euro digitale possa trasformarsi in una “moneta col guinzaglio“, programmabile e soggetta a vincoli da parte delle autorità. La possibilità che i soldi possano avere una data di scadenza o essere bloccati per motivi etici o ambientali alimenta il sospetto e la diffidenza.
Tuttavia, sessanta economisti europei hanno espresso il loro sostegno all’euro digitale, sottolineando la necessità di preservare la sovranità dei pagamenti in Europa. La Zona Euro rischia di dipendere sempre più da infrastrutture di pagamento americane se non dispone di un euro digitale robusto e interamente pubblico. L’euro digitale, in questo contesto, è visto come un’infrastruttura pubblica che riduce dipendenze e vulnerabilità.
La storia della moneta dimostra che la fiducia è un elemento fondamentale. Da quando il denaro era garantito dall’autorità politica attraverso la coniazione, fino alle odierne infrastrutture digitali sotto il controllo delle banche centrali, la moneta ha sempre funzionato primariamente come un’istituzione, più che come un semplice strumento. L’euro digitale, in questo senso, rappresenta l’evoluzione coerente della moneta pubblica nell’era digitale, un presidio pubblico su un’infrastruttura essenziale dell’economia.
## Euro Digitale: Un Test di Fiducia per il Futuro Monetario Europeo
Piuttosto che un semplice debutto di un nuovo prodotto, sarà una verifica cruciale della fiducia: se i cittadini europei continueranno a riporre la loro fiducia nell’istituzione monetaria centrale, la nuova valuta digitale potrà coesistere sia con il contante sia con i sistemi di pagamento privati. Senza la fiducia del pubblico, anche la più avanzata infrastruttura tecnologica sarebbe insufficiente per assicurare il successo di questa iniziativa.
Amici consumatori, è fondamentale comprendere che l’euro digitale, al di là delle complessità tecniche, rappresenta un’evoluzione del concetto di moneta. Una nozione base di difesa del consumatore ci ricorda che *la trasparenza e la chiarezza delle informazioni sono essenziali per prendere decisioni consapevoli*. Nel caso dell’euro digitale, è cruciale capire come funzionerà, quali saranno i suoi limiti e quali garanzie offrirà.
A un livello più avanzato, è importante riflettere sul ruolo della moneta nella nostra società e su come le nuove tecnologie possono influenzare la nostra autonomia finanziaria. L’euro digitale potrebbe offrire nuove opportunità, ma anche sollevare nuove sfide in termini di privacy e controllo.
Vi invito a informarvi, a partecipare al dibattito pubblico e a far sentire la vostra voce. Il futuro della moneta è nelle nostre mani, e solo attraverso una partecipazione attiva e consapevole possiamo garantire che l’euro digitale sia uno strumento al servizio dei cittadini e non il contrario.








