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- Nel 2025, il traffico nel settore Horeca è calato dello 0,8%.
- Il trading down ha visto una riduzione del -0,7% nei prodotti acquistati.
- Il delivery è cresciuto, con un aumento del +12% per pizza e sushi.
Affanno Economico o Scelta Consapevole?
Il cambiamento nel settore Horeca
Il settore HO. RE. CA., acronimo di Hotellerie-Restaurant-Café, sta vivendo una fase di trasformazione significativa. Nel corso del 2025, si è assistito a una contrazione del 0,8% nel traffico dei locali rispetto all’anno precedente. Questo dato, sebbene possa apparire contenuto, nasconde una realtà più complessa e articolata. Un’analisi più approfondita rivela che la crescita del fatturato è strettamente legata all’aumento dei prezzi, che hanno subito un incremento medio del 3%. Questo significa che, in realtà, i consumatori stanno frequentando meno bar, ristoranti e caffetterie, e che la spesa complessiva aumenta solo a causa dell’inflazione e del rincaro dei prodotti. Un fenomeno che accomuna i principali mercati europei, dove si registra una flessione nelle visite del 10% rispetto al periodo pre-pandemico.
Il comportamento dei consumatori è orientato verso una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo. Si osserva una tendenza al trading down*, ovvero alla riduzione dei prodotti acquistati (*-0,7%*) e allo spostamento verso segmenti di mercato più economici (*-1,1%). Questo non significa necessariamente rinunciare alla qualità, ma piuttosto cercare alternative più convenienti e promozioni speciali. La crisi economica, con la sua scia di incertezze e difficoltà finanziarie, ha sicuramente contribuito a questa tendenza. Tuttavia, non si può ignorare il ruolo crescente della consapevolezza ambientale e della volontà di adottare stili di vita più sostenibili.
In questo contesto, alcuni segmenti del mercato HO. RE. CA. si distinguono per la loro resilienza e capacità di adattamento. Il delivery*, ad esempio, continua a crescere, trainando le vendite di prodotti facilmente trasportabili come pizza e sushi (*+12%). Anche la ristorazione commerciale in catena registra buoni risultati, grazie a un’offerta più centrata sul rapporto qualità-prezzo e a format innovativi che attraggono nuovi consumatori, in particolare la Generazione Z.

- Ottimo articolo! Finalmente si parla di alternative sostenibili......
- Non sono d'accordo, i GAS sono solo una moda passeggera......
- Interessante il focus sui GAS, ma non dimentichiamo l'impatto......
- 🤔 Ma siamo sicuri che tutti abbiano accesso ai GAS?......
Il ruolo dei consumatori consapevoli
Parallelamente al calo dei consumi fuori casa, si assiste a un aumento dell’interesse per i prodotti biologici, i mercati contadini e i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS). Questo dimostra che i consumatori sono sempre più informati, esigenti e desiderosi di fare scelte che vadano oltre il semplice soddisfacimento di un bisogno. Vogliono sapere cosa mangiano, da dove proviene il cibo, come viene prodotto e quale impatto ha sull’ambiente. Si tratta di un cambiamento profondo, che mette in discussione i modelli di consumo tradizionali e promuove uno stile di vita più consapevole e responsabile. La “rivoluzione consapevole”, dunque, non è solo una moda passeggera, ma un trend destinato a durare nel tempo.
I consumatori consapevoli sono sempre più attenti all’impatto ambientale delle loro scelte alimentari. Lo spreco alimentare nei ristoranti, l’utilizzo massiccio di imballaggi monouso e l’inquinamento legato al trasporto delle merci sono diventati temi centrali nel dibattito pubblico. Di conseguenza, molti consumatori preferiscono cucinare a casa, utilizzando prodotti freschi e di stagione acquistati direttamente dai produttori locali. Altri si organizzano in GAS, creando filiere corte che bypassano la grande distribuzione e garantiscono prezzi equi sia per chi produce che per chi consuma.
I GAS rappresentano un modello alternativo di consumo che si basa sulla solidarietà, la fiducia e la trasparenza. Si tratta di gruppi di persone che si uniscono per acquistare direttamente dai produttori locali, sostenendo l’economia del territorio e riducendo l’impatto ambientale dei trasporti. I GAS promuovono un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Inoltre, favoriscono la creazione di legami sociali e la diffusione di informazioni sui temi dell’alimentazione e della sostenibilità. L’iniziativa “Effetto Gas”*, promossa da *Rete RIES*, mira a rafforzare i legami tra i *GAS e a promuovere un modello di consumo basato sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca.
Alternative sostenibili e nuove abitudini
Di fronte alla crisi economica e alla crescente consapevolezza ambientale, i consumatori stanno riscoprendo il valore delle alternative sostenibili. La spesa a km 0*, i *GAS e la cucina casalinga con prodotti locali sono diventati elementi centrali di un nuovo modo di vivere il cibo. Queste alternative non solo permettono di risparmiare denaro e ridurre l’impatto ambientale, ma anche di riscoprire i sapori autentici della tradizione culinaria italiana e di creare legami sociali.
I mercati contadini sono diventati un punto di riferimento per chi cerca prodotti freschi, genuini e a prezzi accessibili. Acquistare direttamente dai produttori significa sostenere l’economia locale, ridurre l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e riscoprire i sapori autentici della nostra terra. I mercati contadini offrono anche un’opportunità di socializzazione e di incontro con i produttori, che possono raccontare la storia dei loro prodotti e condividere le loro conoscenze.
La cucina casalinga con prodotti locali è un’altra alternativa sostenibile e appagante ai consumi fuori casa. Rispolverare le ricette della nonna, riscoprire il piacere di cucinare con ingredienti freschi e di stagione, ridurre lo spreco alimentare: la cucina casalinga è un modo per risparmiare, mangiare meglio e prendersi cura dell’ambiente. Inoltre, cucinare a casa permette di controllare la qualità degli ingredienti e di evitare i conservanti e gli additivi presenti in molti prodotti industriali.
L’evoluzione delle piattaforme digitali ha giocato un ruolo cruciale nell’adozione di abitudini di consumo più consapevoli. Durante il periodo di lockdown, l’impossibilità di incontrarsi fisicamente ha spinto molti gruppi d’acquisto ad adottare strumenti digitali per la gestione degli ordini e degli acquisti, accelerando un processo di digitalizzazione che ha reso più efficiente e accessibile la partecipazione ai GAS. Servizi come E-circles*, *ReteDes*, *GasDotto* e *PortalGas offrono soluzioni gratuite o a basso costo per la gestione degli ordini, la comunicazione tra i membri del gruppo e la rendicontazione dei pagamenti, facilitando la collaborazione e la partecipazione anche per chi ha meno tempo a disposizione.
Verso un futuro del consumo più responsabile
Il cambiamento in atto nel settore HO. RE. CA. non è solo una crisi, ma anche un’opportunità per ripensare i modelli di consumo e promuovere uno stile di vita più sostenibile. La crescente consapevolezza ambientale e la volontà di adottare abitudini più responsabili stanno spingendo i consumatori verso alternative come la spesa a km 0*, i *GAS e la cucina casalinga con prodotti locali. Queste alternative non solo permettono di risparmiare denaro e ridurre l’impatto ambientale, ma anche di riscoprire i sapori autentici della tradizione culinaria italiana e di creare legami sociali.
Il futuro del consumo sarà sempre più caratterizzato dalla trasparenza, la tracciabilità e la sostenibilità. I consumatori vorranno sapere cosa mangiano, da dove proviene il cibo, come viene prodotto e quale impatto ha sull’ambiente. Le aziende che sapranno rispondere a queste esigenze saranno quelle che avranno successo nel lungo termine. La “rivoluzione consapevole” è già in atto, e il settore HO. RE. CA. dovrà adattarsi a questo cambiamento per non perdere competitività.
Uno degli aspetti fondamentali da considerare è la lotta allo spreco alimentare. I ristoranti e i bar possono adottare misure per ridurre gli sprechi, come la pianificazione accurata degli acquisti, la gestione efficiente delle scorte e la donazione degli alimenti in eccedenza a enti caritatevoli. Inoltre, è importante sensibilizzare i clienti sull’importanza di non sprecare il cibo e di consumare in modo responsabile.
Un’altra sfida importante è la riduzione dell’utilizzo di imballaggi monouso. I ristoranti e i bar possono optare per alternative più sostenibili, come stoviglie riutilizzabili, contenitori compostabili e bevande alla spina. Inoltre, è possibile incentivare i clienti a portare con sé i propri contenitori per il cibo da asporto.
Infine, è importante promuovere un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. I ristoranti e i bar possono scegliere di acquistare prodotti da produttori locali che adottano pratiche agricole sostenibili e che garantiscono condizioni di lavoro dignitose ai propri dipendenti.
Amici, riflettiamo insieme su un aspetto cruciale del nostro ruolo come consumatori: la responsabilità. Non si tratta solo di scegliere cosa acquistare, ma di comprendere l’impatto delle nostre decisioni sull’ambiente e sulla società. Una nozione base di difesa del consumatore consapevole ci invita a informarci, a confrontare e a preferire prodotti e servizi che rispettino criteri di sostenibilità e giustizia sociale.
E se volessimo approfondire? Una nozione avanzata ci suggerisce di partecipare attivamente alla creazione di filiere etiche, sostenendo i produttori locali e i GAS, e di promuovere un consumo critico che vada oltre il semplice acquisto, diventando un vero e proprio strumento di cambiamento sociale.
Chiediamoci: siamo pronti a rinunciare a qualche comodità in favore di un mondo più equo e sostenibile? La risposta è nelle nostre mani, o meglio, nelle nostre scelte quotidiane.








