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- Nel quarto trimestre 2025, crescita congiunturale del 0,3% e tendenziale dello 0,8%.
- Upb prevede crescita allo 0,7% nel 2026, sostenuta da domanda interna.
- Risparmio famiglie all'11,4% nel terzo trimestre 2025, sopra pre-pandemia.
L’economia italiana si trova in un momento di valutazione cruciale, con segnali contrastanti che emergono da diverse fonti. Da un lato, agenzie di rating come Standard & Poor’s hanno migliorato l’outlook del debito italiano, riconoscendo la resilienza del tessuto produttivo nazionale di fronte alle incertezze globali. Dall’altro, le stime di crescita del PIL, pur riviste al rialzo, rimangono modeste e inferiori a quelle di altri paesi.
Analisi della crescita italiana
Nel quarto trimestre del 2025, l’ISTAT ha rilevato una crescita congiunturale dello 0,3% e tendenziale dello 0,8% per l’economia italiana. Questo dato, sebbene superiore alle aspettative iniziali e a quello di alcune economie europee come la Germania, solleva interrogativi sulla reale solidità della ripresa. L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) prevede un’accelerazione della crescita allo 0,7% nel 2026, sostenuta dalla domanda interna e dall’attuazione del Pnrr, e un valore analogo per il 2027. Tuttavia, queste stime sono state riviste al rialzo grazie a ipotesi internazionali meno penalizzanti e a minori prezzi al consumo, evidenziando la dipendenza dell’Italia da fattori esterni.

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Rischi e incertezze globali
L’Upb evidenzia come l’Italia sia particolarmente vulnerabile a pericoli di carattere discendente, in gran parte imputabili al panorama mondiale, alle fluttuazioni dei mercati finanziari e ai mutamenti climatici. L’incertezza geopolitica, con le sue ricadute sui prezzi dell’energia, sui flussi commerciali e sulle attese di mercato, rappresenta una minaccia significativa. In questo scenario, gli investitori tendono a rifugiarsi in attività sicure come l’oro e l’argento, i cui prezzi hanno registrato un aumento negli ultimi due anni. La crescita economica globale rimane disomogenea, con gli Stati Uniti e la Cina che mostrano una maggiore resilienza rispetto all’area euro, penalizzata dalle economie più orientate all’export, tra cui l’Italia. Le stime del Fmi indicano una crescita mondiale del 3% nel 2026-27, mentre l’area euro non dovrebbe superare l’1,5%.
Mercato del lavoro e consumi
Sul fronte del mercato del lavoro, l’Upb prevede una continua espansione dell’occupazione, con una stabilizzazione del tasso di disoccupazione intorno al 6%. Ciononostante, l’andamento dei salari rimane contenuto, mostrando una notevole disparità negativa tra le retribuzioni in termini reali e quelle del periodo antecedente la pandemia. Di conseguenza, le famiglie italiane appaiono prudenti nei consumi, nonostante l’inflazione contenuta (1,5% nel 2025). La percentuale di reddito destinata al risparmio, che si attestava all’11,4% nel terzo trimestre del 2025, supera di circa quattro punti quella registrata prima della pandemia, segnalando un aumento dell’incertezza e una diminuzione della fiducia nel futuro.
Verso una maggiore consapevolezza economica
In sintesi, l’economia italiana si trova in una fase di transizione, caratterizzata da una crescita modesta, da rischi globali e da una prudenza dei consumatori. È fondamentale che i cittadini siano consapevoli di questa situazione e che comprendano le dinamiche economiche che influenzano la loro vita quotidiana. Una maggiore consapevolezza economica può consentire ai consumatori di prendere decisioni più informate e di proteggere i propri interessi.
Amici, parliamoci chiaro: l’economia è un argomento complesso, ma non per questo dobbiamo farci spaventare. Capire come funziona, anche a grandi linee, ci aiuta a non farci abbindolare da promesse facili e a prendere decisioni più consapevoli. Ad esempio, sapere che l’inflazione erode il potere d’acquisto dei nostri risparmi ci spinge a cercare forme di investimento che proteggano il nostro capitale. E, a proposito di investimenti, informarsi sulle performance del Pnrr e sul suo impatto sull’economia reale ci permette di valutare se le risorse pubbliche vengono utilizzate in modo efficiente e se stanno generando benefici concreti per la collettività.
Un concetto base di difesa del consumatore è che l’informazione è potere. Più siamo informati, più siamo in grado di difendere i nostri diritti e di fare scelte che tutelino i nostri interessi. Un concetto avanzato è che la partecipazione attiva alla vita economica, attraverso il voto, le scelte di consumo e l’impegno civico, è fondamentale per costruire un’economia più giusta e sostenibile. Riflettiamoci su: il nostro futuro economico dipende anche dalle nostre scelte di oggi.
- Dati ufficiali ISTAT sulla crescita del PIL italiano nel quarto trimestre 2025.
- Dati ufficiali sulle previsioni del PIL italiano, utili per l'articolo.
- Proiezioni macroeconomiche dell'Ufficio parlamentare di bilancio, dati fondamentali per l'analisi.
- Pagina delle previsioni macroeconomiche dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb).








