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- Usa: inflazione servizi sopra il 3%, favoriti gli asset reali.
- Eurozona: accelerazione tedesca grazie a politiche fiscali espansive.
- AI: disparità crescente tra aziende, focus su generazione di cassa.
- BTP: differenziale Bund ai minimi da molto tempo.
- Adobe: crescita attesa revenue e utile intorno al 10%.
Nel panorama finanziario globale, il 2026 si configura come un anno cruciale, un vero e proprio crocevia per mercati, asset class e strategie di investimento. Le dinamiche economiche e politiche in atto delineano uno scenario complesso, ricco di opportunità ma anche di insidie.
## Analisi Macroeconomica Globale: Un Quadro in Evoluzione
Il 2025 si è concluso con un quadro macroeconomico generalmente positivo. La crescita negli Stati Uniti ha mostrato segnali di ripresa, superando un primo trimestre incerto. La tregua nella guerra dei dazi ha contribuito a stabilizzare i mercati, evitando ripercussioni eccessive sui principali paesi esportatori. Tuttavia, il mercato del lavoro statunitense rimane un punto interrogativo. L’andamento dei prossimi mesi sarà determinante per capire se assisteremo a un’ulteriore flessione o a una stabilizzazione, come previsto dalla Federal Reserve.
Nonostante le incertezze, il 2026 presenta diversi fattori a supporto della crescita globale. I bassi prezzi dell’energia, la solidità degli utili aziendali e le possibili misure fiscali espansive promosse dall’amministrazione Trump in vista delle elezioni di metà mandato potrebbero stimolare l’economia. Un altro elemento da tenere sotto osservazione è l’inflazione. I dati inferiori alle attese negli Stati Uniti richiedono cautela, data l’influenza dello shutdown sulla qualità della raccolta dati.

## Stati Uniti ed Europa: Due Approcci Distinti
Negli Stati Uniti, si prevede un’inflazione superiore alla media, a causa della rigidità dell’inflazione dei servizi, che si mantiene sopra il 3%. Questo contesto di crescita moderata e inflazione elevata favorisce gli asset reali. Il settore azionario potrebbe continuare a trarre vantaggio da questi fattori, anche grazie alla rinnovata disponibilità di liquidità dopo la conclusione del Quantitative Tightening da parte della Fed. Le elevate valutazioni di mercato generano qualche preoccupazione, ma trovano una parziale giustificazione nei livelli di redditività del settore corporate, superiori alla media storica. Sul mercato obbligazionario statunitense, si adotta un atteggiamento neutrale sui Treasury, in attesa di maggiori certezze sull’effettivo calo dell’inflazione e sull’orientamento della Fed dopo la fine del mandato di Jerome Powell.
L’Europa evidenzia prospettive di crescita incoraggianti, con un’accelerazione dell’economia tedesca in seguito a un periodo di stagnazione. Le politiche fiscali espansive adottate da Berlino dovrebbero stimolare l’economia dell’Eurozona. La precedente diminuzione dei tassi da parte della BCE e il calo dei prezzi dell’energia costituiscono ulteriori elementi a sostegno della crescita, favorendo il mercato azionario dell’Eurozona, che mantiene una relativa convenienza nonostante le eccellenti performance del 2025. L’aumento dei tassi a fine 2025 offre l’opportunità di estendere la duration sul mercato obbligazionario. I tassi reali sono in linea con il potenziale di crescita dell’Eurozona, fornendo un supporto al mercato obbligazionario. Si continuano a privilegiare strategie di carry, come i BTP italiani e il credito Investment Grade.
## Intelligenza Artificiale: Tra Opportunità e Rischi
Il tema dell’Intelligenza Artificiale continuerà a dominare il panorama tecnologico nel 2026, grazie agli ingenti investimenti già avviati. Tuttavia, si assisterà a una crescente disparità tra le imprese che emergeranno vittoriose e quelle che faticheranno in questa competizione. Gli investitori si concentreranno sempre più sui fondamentali aziendali, in particolare sulla capacità di sostenere gli investimenti con risorse proprie. Le aziende con una generazione di cassa insufficiente saranno penalizzate dal mercato, che richiederà un premio al rischio più elevato. Al contrario, le aziende con fondamentali solidi potranno continuare la loro crescita.
Le politiche monetarie di Fed e BCE seguiranno approcci differenti. Mentre il mercato prevede un paio di tagli dei tassi da parte della Fed nel corso del 2026, questa aspettativa non si applica alla BCE. Ciò è dovuto al buon andamento dell’economia europea, con una crescita in linea con il suo potenziale, e a un’inflazione prossima al target, nonostante la persistenza della componente dei servizi. Sulla Fed grava l’incertezza circa la sua futura governance, a causa delle pressioni esercitate dal Presidente Trump. La scadenza del mandato di Jerome Powell alimenta le speculazioni sul suo successore. Il timore è che l’orientamento della Fed si conformi ai desideri del Tesoro USA, con un taglio dei tassi finalizzato ad alleggerire il peso della spesa per interessi. Un’indipendenza ridotta della Fed potrebbe innescare volatilità sui rendimenti dei Treasury USA e sugli attivi rischiosi in generale.
## Strategie di Investimento: Navigare le Opportunità del 2026
Per quanto riguarda le azioni, si privilegiano Stati Uniti, Eurozona e Paesi Emergenti, mentre si adotta un approccio neutrale su Giappone e Regno Unito. Si continuano a sovrappesare temi strutturali, come i titoli auriferi, il settore della difesa europea, le banche europee e il settore Tech Usa. Nel comparto legato all’AI, la selezione dei singoli titoli assume un’importanza crescente, con particolare attenzione alle aziende che dimostrano una robusta generazione di cassa. Nel mondo obbligazionario, si aumenta l’allocazione sui Bund tedeschi.
La fiducia nei BTP italiani si mantiene stabile, data la valutazione positiva derivante dalla parsimoniosa condotta finanziaria del governo. Il differenziale tra i BTP decennali e i Bund, crollato al di sotto di un valore preciso, segna il livello più contenuto da molto tempo.
Si conserva un atteggiamento più cauto verso i titoli di stato francesi (OAT), a causa delle problematiche legate alla realizzazione delle misure restrittive necessarie per mitigare l’ingente disavanzo pubblico.
Sui titoli del Tesoro statunitense, si diminuisce la propensione rispetto ai Bund tedeschi e si assume una posizione attendista, in attesa di riscontri più definiti sull’andamento inflattivo e sull’evoluzione del mercato occupazionale.
Si ribadisce un vivo interesse per le obbligazioni denominate nelle valute locali dei paesi in via di sviluppo, mentre nel settore del credito si predilige l’individuazione di differenziali di rendimento (spread) vantaggiosi, avvalendosi di parametri quali rating e grado di anzianità.
## Un Portafoglio Resiliente: Le Azioni da Monitorare nel 2026
Nel contesto dinamico del 2026, la selezione accurata dei titoli azionari si rivela cruciale per costruire un portafoglio resiliente e performante. Diversi esperti del settore finanziario hanno individuato alcune azioni che potrebbero beneficiare dei trend emergenti e delle dinamiche di mercato in atto.
Nel settore tecnologico, Alphabet si distingue per la sua esposizione al ciclo globale di investimenti in AI e infrastrutture digitali. La recente introduzione di Gemini 3 ha rafforzato la posizione competitiva di Google, che vanta un’ottima generazione di cassa e prospettive di crescita. Tsmc, colosso di Taiwan, si conferma leader nel settore dei semiconduttori, grazie alla sua leadership tecnologica e al modello “fabless foundry” con clientela diversificata. Microsoft rimane un punto di riferimento nel settore, mentre Adobe si presenta come un’opportunità interessante, con una crescita attesa delle revenue e dell’utile intorno al 10%.
Nel settore industriale, Ala Avio si distingue come leader nel settore aerospaziale e della difesa. Siemens potrebbe trarre vantaggio dalla potenziale ripartenza dell’industria europea, grazie al piano di spesa pubblica tedesco focalizzato su infrastrutture, energia e modernizzazione produttiva. Starbucks, impegnata in una ristrutturazione nel comparto consumer, e Campari, il cui prezzo delle azioni si è dimezzato negli ultimi due anni, rappresentano opportunità interessanti nel settore dei beni di consumo. Celestica, leader nei componenti per l’industria aerospaziale, sanitaria e delle energie rinnovabili, e Sterling Infrastructure, fornitore di infrastrutture specializzate negli Stati Uniti, completano il quadro delle azioni da monitorare nel settore industriale.
Nel settore farmaceutico, Merck si distingue per la sua solida posizione nel mercato dei farmaci e per la sua capacità di innovare. EssilorLuxottica, leader mondiale nella cura della vista, si sta trasformando in un’azienda di dispositivi medici integrata verticalmente. Novo Nordisk, leader nel mercato dei farmaci per il trattamento del diabete e dell’obesità, completa il quadro delle azioni da monitorare nel settore farmaceutico.
## Difesa del Consumatore: Un Pilastro Fondamentale
In un contesto economico in continua evoluzione, la difesa del consumatore assume un ruolo sempre più cruciale. È fondamentale che i consumatori siano consapevoli dei propri diritti e delle tutele a loro disposizione. Una nozione base di difesa del consumatore è il diritto all’informazione. I consumatori hanno il diritto di ricevere informazioni chiare, complete e veritiere sui prodotti e servizi offerti, in modo da poter prendere decisioni consapevoli.
Una nozione avanzata di difesa del consumatore è la responsabilità sociale delle imprese. Le imprese non devono limitarsi a rispettare le normative vigenti, ma devono anche adottare comportamenti etici e responsabili nei confronti dei consumatori e dell’ambiente. Questo significa, ad esempio, garantire la sicurezza dei prodotti, ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive e promuovere pratiche commerciali corrette.
In un mondo sempre più complesso e interconnesso, è essenziale che i consumatori siano informati, consapevoli e attivi nella difesa dei propri diritti. Solo in questo modo sarà possibile costruire un’economia più giusta, equa e sostenibile.








