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Crisi del Cacao in Africa Occidentale: Scopri Cosa Sta Accadendo e Perché i Prezzi Salgono

La produzione di cacao in Costa d’Avorio e Ghana sta crollando a causa di malattie e attività minerarie illegali. Scopri come questi fattori, insieme alla domanda globale e alla speculazione, stanno influenzando il mercato.
  • In Costa d'Avorio, tra il 25% e il 30% delle piantagioni di cacao sono state colpite dal CSSVD.
  • Le piogge eccessive in Ghana hanno causato problemi di inondazione, portando a un deficit strutturale nella produzione.
  • Il futuro del cacao ha raggiunto un massimo storico di 11.722 $/t il 17 aprile 2024.
  • Il regolamento UE (EUDR), in vigore dal 30 dicembre 2024, richiede la certificazione di sostenibilità, potenzialmente aumentando i prezzi del cacao e riducendo gli accordi commerciali per piccoli agricoltori.

La produzione di cacao in Costa d’Avorio e Ghana, i due principali produttori mondiali, ha subito un drastico calo. In Costa d’Avorio, tra il 25% e il 30% delle piantagioni sono state colpite dal virus del rigonfiamento dei germogli (CSSVD), una malattia che riduce significativamente la produzione di cacao. Inoltre, le attività minerarie illegali hanno ridotto le superfici coltivate, contribuendo ulteriormente alla diminuzione della produzione.

In Ghana, la situazione è altrettanto critica. Piogge eccessive hanno causato problemi di inondazione e la proliferazione di malattie fungine che hanno danneggiato le colture. Questi eventi hanno portato a un deficit strutturale nella produzione di cacao, aggravato dall’invecchiamento delle piante e dalla mancanza di investimenti in nuove piantagioni. L’industria del cacao in Africa Occidentale è afflitta da problemi strutturali che hanno ridotto i rendimenti: le piantagioni con piante vecchie producono meno cacao e la mancanza di investimenti in nuove piantagioni e tecniche agricole moderne ha impedito l’aumento della produttività.

I piccoli agricoltori non hanno i mezzi finanziari per reinvestire nelle loro terre, portando a una stagnazione nella produzione. Questi fattori hanno contribuito a un’offerta limitata, sostenendo i prezzi elevati del cacao.

Domanda Globale e Speculazione

Ai problemi legati alla produzione e all’offerta si contrappone una domanda globale di cacao robusta, sostenuta principalmente dai consumatori dei paesi ad alto reddito. Nonostante i prezzi elevati, la richiesta di prodotti a base di cacao, come il cioccolato, rimane alta. Questo ha portato a una riduzione delle scorte globali di cacao, esercitando ulteriore pressione sui prezzi. La crescita della domanda nei mercati emergenti ha sostenuto questo trend, rendendo il cacao una commodity sempre più richiesta.

L’attività speculativa ha giocato un ruolo cruciale nell’aumento dei prezzi. Gli investitori non commerciali detengono una parte significativa delle posizioni aperte nei contratti futures sul cacao, contribuendo all’incremento dei prezzi. La speculazione è stata alimentata dalle previsioni di una diminuzione della produzione, portando gli investitori a scommettere su ulteriori aumenti dei prezzi. Questo ha amplificato i movimenti del mercato dei futures, creando un effetto domino che ha spinto i prezzi verso l’alto.

L’Analisi Tecnica sul Future del Cacao

Il prezzo del cacao ha mostrato una forte tendenza rialzista dall’inizio del 2024, con un guadagno del 120% year-to-date. Partendo da un minimo di 4.000 $/t l’8 gennaio, il future ha intrapreso un trend ascendente molto forte. Dopo una breve fase laterale a febbraio, con un intervallo di trading tra 5.000 e 6.500 $/t, il cacao ha accelerato il mese scorso, raggiungendo un nuovo massimo storico a 11.722 $/t il 17 aprile.

Questa ascesa è stata seguita da una significativa correzione che ha portato il prezzo a toccare 6.759 $/t il 20 maggio. Successivamente, il mercato ha avviato un recupero, portando il prezzo oltre 9.000 $/t con un rialzo del 35%. La configurazione grafica del cacao è positiva nel breve periodo. Il future è al test della trendline discendente (linea viola), che parte dal massimo di aprile. Il superamento di questa resistenza potrebbe indicare un potenziale cambio di tendenza e proseguire la fase di rimbalzo. Se il prezzo del cacao dovesse superare la resistenza a 9.553 $/t, potrebbe puntare verso 10.466 $/t e ritestare il massimo storico a 11.722 $/t. Al contrario, la rottura del supporto a 8.382 $/t potrebbe innescare una fase di correzione verso 6.759 $/t e 5.534 $/t.

La media mobile a 50 periodi (linea gialla) sta fornendo un solido supporto dinamico nelle ultime sedute, mentre la posizione del future distante dalla media mobile a 200 giorni (linea arancione) suggerisce una tendenza rialzista a lungo termine. L’oscillatore RSI (Relative Strength Index) a 14 periodi è a 56, indicando che il mercato non è in zona di ipercomprato o ipervenduto, suggerendo una possibile stabilità a breve termine.

Impatto delle Nuove Regole Europee

La situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente con l’entrata in vigore, il 30 dicembre 2024, del regolamento dell’Unione Europea (EUDR) che impone alle aziende di dimostrare, tramite certificazione, che le fave di cacao importate non provengano da aree deforestate. Questa normativa, volta a salvaguardare l’ambiente, potrebbe rappresentare un problema per il mercato, con un aumento dei prezzi per prodotti come il cioccolato, i dolciumi, i prodotti per la cura della pelle e i medicinali a base di erbe. I piccoli e medi agricoltori vedranno crollare i loro accordi commerciali, che rappresentano la loro principale fonte di sostentamento.

Aziende come Cargill, Ferrero, Nestlé e Mars dovranno adeguarsi alle direttive dell’UE. Secondo Bloomberg, queste aziende stanno cercando di ottenere un periodo di transizione per ritardare l’attuazione del regolamento. La normativa copre anche l’olio di palma, il caffè, la soia, il legname e il bestiame, fattori di disboscamento. La legge, che si estende dall’Amazzonia all’Africa e all’Asia, si applica alle materie prime e ai prodotti come pelletteria e mobili.

L’Europa è il più grande acquirente di cacao al mondo. Con il regolamento in funzione, ogni spedizione dovrà elencare le coordinate GPS delle aziende agricole dove è stato coltivato il cacao, e queste informazioni dovranno essere caricate in un database dell’UE. Secondo le aziende, l’adeguamento potrebbe rallentare o interrompere il mercato, con un danno notevole agli agricoltori e all’economia dei paesi esportatori, con ripercussioni sui prezzi.

Bullet Executive Summary

Il mercato del cacao sta attraversando un periodo di grande volatilità, influenzato da fattori climatici, speculazione e nuove normative. La produzione in Africa Occidentale è in calo a causa di malattie delle piante e condizioni climatiche avverse, mentre la domanda globale rimane robusta. La speculazione ha amplificato i movimenti del mercato, portando i prezzi a livelli storici. Le nuove regole europee contro la deforestazione potrebbero ulteriormente complicare la situazione, con impatti significativi sui prezzi e sulla sostenibilità della filiera del cacao.

Difesa dei Consumatori: È essenziale che i consumatori siano consapevoli delle dinamiche complesse che influenzano i prezzi dei prodotti che acquistano. La trasparenza nella filiera del cacao può aiutare i consumatori a fare scelte informate e sostenibili.

Consapevolezza Avanzata: La tracciabilità e la certificazione delle materie prime sono strumenti cruciali per garantire la sostenibilità e l’etica nella produzione del cacao. Le tecnologie come la blockchain possono offrire soluzioni innovative per migliorare la trasparenza e la fiducia nella filiera alimentare.

In conclusione, il mercato del cacao rappresenta un esempio emblematico di come le dinamiche globali, climatiche ed economiche possano influenzare profondamente un settore. La consapevolezza e l’innovazione sono chiavi per affrontare le sfide future, garantendo sostenibilità e equità per tutti gli attori coinvolti.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

2 commenti

  1. Mah, secondo me la vera questione sono le condizioni climatiche avverse e le malattie delle piante. Non possiamo controllare la natura!

  2. Articolo molto interessante, ma penso che la colpa principale del calo della produzione di cacao sia da attribuire all’avidità delle grandi aziende agricole che non reinvestono nelle loro piantagioni.

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