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Il divario dell’IVA in Italia: chi ne è maggiormente influenzato

Analizziamo il persistente problema dell'evasione IVA in Italia e come le misure digitali e i pagamenti elettronici stanno tentando di colmare il gap
  • Il divario dell'IVA in Italia è passato dal 21,5% del 2021 al 10,8% nel 2022, ma rimane il più alto nell'Unione Europea.
  • Il gettito potenziale dell'IVA in Italia è di 135,58 miliardi di euro, ma solo 120,98 miliardi vengono effettivamente riscossi, con un gap di 14,6 miliardi di euro.
  • La pandemia di Covid-19 ha accelerato l'adozione dei pagamenti elettronici, con un tasso di crescita del +17,1% per il transato cashless nell'Unione Europea nel 2021.

Il Divario dell’IVA in Italia: Un Problema Persistente

Il divario dell’IVA in Italia continua a rappresentare una sfida significativa per il paese. Nonostante i progressi registrati nel 2022, con una riduzione del gap IVA dal 21,5% del 2021 al 10,8%, l’Italia rimane il paese con il più alto livello di evasione dell’IVA nell’Unione Europea. Secondo il rapporto del Centro studi di Unimpresa, il gettito potenziale dell’IVA in Italia è di 135,58 miliardi di euro, ma solo 120,98 miliardi vengono effettivamente riscossi, lasciando un gap di 14,6 miliardi di euro.

Questa disparità è particolarmente evidente se confrontata con altri paesi europei come la Germania, che ha un gap IVA del 2,8% con un gettito potenziale di 266,85 miliardi di euro e 259,39 miliardi riscossi, e la Francia, che ha ridotto il suo buco IVA dall’8,5% al 4,9% nel 2022. La Spagna, in particolare, rappresenta un caso di successo, avendo ridotto l’ammanco IVA dal 5,5% allo 0,8%, con un gettito potenziale di 82,91 miliardi di euro e 82,25 miliardi riscossi.

Le Cause dell’Evasione e le Misure di Contrasto

Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha sottolineato l’importanza di facilitare l’accesso delle autorità fiscali alle informazioni sulle transazioni business-to-business e di trovare un rapido accordo sulle nuove misure per ridurre le perdite di IVA, in particolare quelle causate da frodi criminali transfrontaliere. Le proposte sull’IVA nell’era digitale, presentate dalla Commissione nel 2022, mirano a introdurre un sistema di rendicontazione digitale transfrontaliero e la fatturazione elettronica per i servizi business-to-business.

Queste misure sono cruciali per affrontare le sfide dell’IVA derivanti dallo sviluppo dell’economia delle piattaforme e per migliorare la trasparenza fiscale. La Commissione europea ha anche proposto nuove regole di trasparenza fiscale per i fornitori di servizi di transazioni in cripto-asset, al fine di garantire che le tasse vengano pagate correttamente.

Il Ruolo dei Pagamenti Elettronici e dell’E-commerce

Un fattore chiave nel miglioramento del divario IVA è stato l’aumento dei pagamenti elettronici e degli acquisti online. La pandemia di Covid-19 ha accelerato l’adozione di questi metodi di pagamento, contribuendo a una maggiore conformità fiscale. Nel 2021, l’Unione Europea ha registrato un tasso di crescita del transato cashless del +17,1%, con un valore complessivo di 3 trilioni di euro. Parallelamente, i pagamenti e-commerce sono cresciuti del +17%, raggiungendo un valore complessivo di 650 miliardi di euro.

Questi cambiamenti hanno avuto un impatto positivo sulla riduzione del divario IVA in molti paesi europei. Ad esempio, la percentuale delle aziende che utilizzano la fatturazione elettronica è aumentata di 10 punti percentuali, raggiungendo il 33% del totale. Quasi tutti i paesi europei che hanno aumentato il ricorso ai pagamenti cashless hanno riportato una diminuzione del VAT gap, dimostrando una correlazione positiva tra l’adozione di pagamenti digitali e la riduzione dell’evasione fiscale.

Bullet Executive Summary

In conclusione, il divario dell’IVA in Italia rappresenta una sfida significativa, ma i progressi recenti sono incoraggianti. L’adozione di pagamenti elettronici e la digitalizzazione dei sistemi fiscali sono strumenti efficaci per ridurre l’evasione fiscale. Tuttavia, è essenziale continuare a implementare misure mirate a livello nazionale e europeo per affrontare le frodi fiscali e migliorare la trasparenza.

Nozione base di difesa consumatori: La digitalizzazione dei sistemi fiscali e l’adozione di pagamenti elettronici non solo migliorano la conformità fiscale, ma offrono anche una maggiore trasparenza e sicurezza per i consumatori, riducendo il rischio di frodi e garantendo che le tasse vengano pagate correttamente.

Nozione avanzata di economia circolare: L’adozione di pagamenti cashless e la digitalizzazione delle transazioni possono contribuire a una maggiore sostenibilità ambientale. Le transazioni digitali hanno un impatto ambientale inferiore rispetto ai pagamenti in contanti, riducendo l’uso di risorse fisiche e migliorando l’efficienza energetica complessiva del sistema economico.

Incoraggiamo i lettori a riflettere su come l’adozione di tecnologie digitali e la promozione di pagamenti elettronici possano contribuire a un sistema fiscale più equo e trasparente, migliorando al contempo la sostenibilità ambientale e la sicurezza dei consumatori.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

Un commento

  1. Credo che digitalizzare tutto sia un grande passo avanti! Basta contante e contratti cartacei, e vedrete che si riduce anche l’evasione. Immaginate se tutti fossero obbligati a usare solo pagamenti elettronici!

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