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La strategia del rame in Cina: come Pechino controlla il mercato globale

Scopri come la Cina utilizza il riciclo e le restrizioni sulle esportazioni per dominare il mercato dei metalli e contrastare l'aumento dei prezzi.
  • La Cina ha prodotto a livelli quasi record grazie all'uso di rottami di rame.
  • I prezzi del rame sono aumentati dello 0,95% martedì, chiudendo a 11 dollari per libbra.
  • La capacità di fusione del rame in Cina aumenterà del 45% entro il 2027, rappresentando il 61% dei nuovi impianti globali.

La domanda globale di rame continua a crescere, e mentre il resto del mondo lotta con l’aumento dei prezzi, la Cina, il più grande produttore e consumatore di rame raffinato, sembra essere in una posizione di vantaggio. Nonostante i timori di una carenza mondiale di rame e i prezzi che raggiungono nuovi massimi, la Cina continua a produrre a livelli quasi record grazie all’uso intensivo di rottami di rame. Secondo un rapporto di Reuters, non tutti i Paesi sentono la carenza di rame allo stesso modo, e la Cina è uno di questi.

Il resto del mondo non sta esaurendo le scorte, ma i prezzi del rame sono aumentati dello 0,95% martedì, chiudendo a 11 dollari americani per libbra (circa 880,1 rupie). Questo aumento è dovuto principalmente alla forte attività industriale in Cina e alla stabilizzazione dell’inflazione negli Stati Uniti, che ha rafforzato le aspettative di potenziali tagli dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve.

La crescita della produzione cinese contrasta con il calo del PMI ufficiale, mentre un sondaggio privato ha rilevato che l’attività manifatturiera cinese ha raggiunto il ritmo più veloce in due anni a maggio, spinta da una produzione robusta e da nuovi ordini da parte di piccole aziende focalizzate sull’esportazione. Questa tendenza contrasta con il calo inaspettato dell’indice ufficiale dei responsabili degli acquisti.

La Cina e la Guerra dei Metalli Rari

Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato che dal 1° agosto 2024 controllerà le esportazioni di otto prodotti al gallio e sei al germanio per proteggere la sicurezza e gli interessi nazionali. Gli esportatori dovranno richiedere licenze al Ministero del Commercio e segnalare dettagli sugli acquirenti esteri nelle loro domande. Questa mossa è vista dagli analisti come un’azione di ritorsione in risposta agli sforzi di Washington per frenare i progressi tecnologici di Pechino.

Il gallio e il germanio sono metalli minori importanti per una gamma di prodotti tecnologici, e la Cina è il produttore dominante della maggior parte di questi metalli. Nel 2022, i principali importatori di prodotti cinesi al gallio sono stati Giappone, Germania e Paesi Bassi, mentre i principali importatori di prodotti al germanio sono stati Giappone, Francia, Germania e Stati Uniti.

Questi metalli hanno usi specialistici nella produzione di chip, apparecchiature di comunicazione e difesa. Il gallio è utilizzato nei semiconduttori composti per migliorare la velocità e l’efficienza di trasmissione, mentre il germanio è impiegato nella comunicazione in fibra ottica, negli occhiali per visione notturna e nell’esplorazione dello spazio.

La Cina e l’Autarchia dei Metalli

La Cina sta muovendo verso l’autarchia per prevenire shock legati ai contrasti con i Paesi occidentali e garantire la transizione energetica mondiale. Pechino ha iniziato a fare incetta di rame, litio, cobalto e nichel, utilizzati nelle batterie dei veicoli elettrici. La costruzione di nuove fonderie servirà a produrre il metallo rosso necessario.

Secondo Kai-fu Lee, l’inventore di 01.AI, una start-up dell’intelligenza artificiale cinese, la Cina sta aumentando rapidamente la capacità di fusione del rame. Carlos Risopatron, direttore economico dell’International Copper Study Group, prevede che la capacità di fusione del rame in Cina aumenterà del 45% entro il 2027, rappresentando il 61% dei nuovi impianti in tutto il mondo.

La Cina ha bisogno strategico di rame, con la crescita delle applicazioni di energia verde. Questo spiega perché il Paese importerà quantità crescenti di rame, sia come minerale che come metallo raffinato.

La Nuova Mappa dei Metalli

La pressione crescente sulle materie prime e l’esiguo numero di impianti di raffinazione stanno provocando una forte carenza di prodotti raffinati. Il prezzo del future europeo del gasolio è sotto i 1.300 dollari la tonnellata, mentre la benzina negli Stati Uniti è sopra i 5 dollari al gallone. Il Brent è sopra i 100 dollari al barile nonostante il rallentamento dell’economia mondiale.

Secondo la Banca Mondiale, la produzione di metalli dovrà aumentare del 500% per soddisfare gli obiettivi climatici. Il prezzo del carbonato di litio, utilizzato in Europa, dovrà aumentare del 500% entro il 2050. Le scorte di metalli nei magazzini del London Metal Exchange (LME) sono a livelli critici. Ad aprile si è registrato il primo aumento delle scorte totali nei magazzini LME dal febbraio 2021, ma i primi quattro mesi dell’anno hanno visto un calo di 479 mila tonnellate.

La Cina detiene il 93% delle scorte mondiali di rame, il 74% di alluminio, il 68% di mais e il 51% di frumento. Questo controllo delle materie prime potrebbe essere utilizzato come arma di pressione geostrategica nei confronti dell’Occidente.

Bullet Executive Summary

In conclusione, la Cina sta utilizzando una strategia ben definita per garantire la sua posizione dominante nel mercato globale dei metalli, in particolare del rame. Questo approccio non solo le permette di contrastare gli aumenti dei prezzi, ma anche di prepararsi a eventuali shock economici e geopolitici. La capacità di utilizzare rottami di rame e di controllare le esportazioni di metalli rari come il gallio e il germanio dimostra l’abilità della Cina nel gestire le risorse strategiche.

*Nozione base di difesa consumatori: È essenziale che i consumatori siano consapevoli delle dinamiche globali che influenzano i prezzi delle materie prime, poiché queste possono avere un impatto diretto sui costi dei prodotti di uso quotidiano.

Nozione avanzata di economia circolare:* Il riciclaggio dei metalli, come il rame, rappresenta una componente cruciale dell’economia circolare. Promuovere il riciclo e l’uso efficiente delle risorse può contribuire a ridurre la dipendenza dalle importazioni e a mitigare gli impatti ambientali dell’estrazione mineraria.

Questa riflessione ci invita a considerare l’importanza di politiche sostenibili e di una gestione responsabile delle risorse per garantire un futuro più stabile e prospero.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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