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Corruzione in Italia: Come Si Sta Evolvendo la Situazione?

Scopri i settori più colpiti e i dati recenti sulla corruzione in Italia secondo il report Istat 2020-2023.
  • Il fenomeno della corruzione ha riguardato l'1,3% delle famiglie italiane nel triennio 2020-2023, in calo rispetto al 2,7% del periodo 2013-2016.
  • Nel settore sanitario, 295mila famiglie hanno ricevuto richieste di denaro o regali, pari al 1,3% del totale.
  • Il voto di scambio ha coinvolto il 2,7% della popolazione tra 18 e 80 anni nel periodo 2022-2023, in diminuzione rispetto al 3,7% del 2015-2016.

La corruzione in Italia, sebbene in diminuzione, continua a rappresentare una sfida significativa per il paese. Secondo l’ultimo report dell’Istat, relativo al triennio 2020-2023, il fenomeno delle richieste di denaro o regali in cambio di agevolazioni, beni e servizi ha subito un calo, ma i numeri assoluti rimangono ancora elevati. Nel periodo considerato, l’1,3% delle famiglie italiane ha denunciato richieste “improprie”, un dato in diminuzione rispetto al 2,7% rilevato tra il 2013 e il 2016.

Settori Coinvolti e Dati Specifici

La corruzione si manifesta in vari settori, con percentuali diverse. Nel settore sanitario, ad esempio, il 1,3% delle famiglie (circa 295mila) ha ricevuto richieste di denaro o regali per ottenere o velocizzare un servizio. Nel settore lavorativo, la percentuale scende allo 0,8% (circa 179mila famiglie), mentre nell’istruzione si attesta allo 0,7% (circa 164mila famiglie). Il settore delle public utilities presenta una percentuale ancora più bassa, pari allo 0,4% (circa 87mila famiglie).

Nel settore della giustizia, il 4,8% delle famiglie (circa 175mila su 3 milioni e 643mila) ha ricevuto richieste di denaro o regali da giudici, pubblici ministeri, cancellieri, avvocati o testimoni. Per quanto riguarda i benefici assistenziali, il 2,7% delle famiglie (circa 62mila su 2 milioni e 335mila) ha segnalato richieste di denaro o favori.

Il Voto di Scambio

Il voto di scambio, classificato nel Codice Penale italiano come “scambio elettorale politico-mafioso”, è un’altra forma di corruzione che, sebbene in calo, rimane diffusa. Nel periodo 2022-2023, oltre un milione e 166mila cittadini (il 2,7% della popolazione tra 18 e 80 anni) hanno ricevuto offerte di denaro, favori o regali in cambio del voto. Questa percentuale è in calo rispetto al 3,7% del 2015-2016. Il fenomeno è più frequente nelle elezioni amministrative (1,9% dei cittadini) rispetto alle elezioni politiche europee (0,9%), con picchi più alti al Sud (4,2%) e al Centro (3,6%).

Tolleranza Verso la Corruzione

Un aspetto preoccupante emerso dal report Istat è la tolleranza verso la corruzione. Circa 8 milioni e 695mila cittadini (il 20,1% della popolazione tra 18 e 80 anni) ritengono accettabile che un genitore offra denaro per trovare lavoro a un figlio. La raccomandazione da parte di familiari o amici per ottenere un impiego è considerata accettabile dal 15,9% della popolazione. Solo il 4,5% (circa 1 milione e 947mila) ritiene accettabile ricevere regali, favori o denaro in cambio del voto alle elezioni.

Bullet Executive Summary

La corruzione in Italia, sebbene in calo, continua a essere una problematica rilevante che coinvolge vari settori della società. I dati Istat mostrano una diminuzione delle richieste di denaro o regali in cambio di servizi, ma i numeri assoluti rimangono preoccupanti. La tolleranza verso la corruzione, soprattutto quando si tratta di trovare lavoro per i propri figli, è un segnale allarmante che richiede un’attenzione continua e politiche efficaci per contrastare il fenomeno.

Nozione Base di Difesa Consumatori: La trasparenza e l’accesso a informazioni chiare e aggiornate sono fondamentali per la difesa dei consumatori. Conoscere i propri diritti e le modalità per segnalare comportamenti illeciti può aiutare a ridurre la corruzione.

Nozione Avanzata di Difesa Consumatori: L’adozione di strumenti multidimensionali e di monitoraggio costante, come il Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES), basato su dati economici e sociali, è essenziale per progettare e monitorare nuove politiche anticorruzione. La collaborazione tra diverse istituzioni e l’uso di dati reali, obiettivi e verificabili sono cruciali per una lotta efficace contro la corruzione.

In conclusione, la lotta alla corruzione richiede un impegno costante e una collaborazione tra istituzioni, cittadini e organizzazioni. Solo attraverso una maggiore consapevolezza e l’adozione di politiche efficaci si potrà ridurre significativamente questo fenomeno e garantire una società più equa e trasparente.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

5 commenti

  1. Ma qualcuno pensa davvero che l’1,3% delle famiglie che denuncia sia un problema relativo al ‘non denunciare’? Dai, numeri in calo sono comunque un buon segnale!

  2. Il fatto che ci sia ancora tanta tolleranza verso la corruzione mi fa pensare che il problema sia culturale più che legale.

  3. Corruzione in calo? Suona bene, ma siamo ancora molto indietro rispetto al resto d’Europa. Serve fare di più!

  4. Articolo interessante, ma sembra che la situazione sia meno preoccupante di quanto si pensi. Forse stiamo migliorando!

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