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Rigassificatori in Italia, perché sono cruciali e cosa comportano

Abbiamo analizzato l'impatto dei nuovi rigassificatori di Piombino e Ravenna sull'Italia: sicurezza energetica, costi e implicazioni ambientali
  • Riduzione delle importazioni di gas russo da 30 miliardi di metri cubi nel 2021 a meno di 3 miliardi nel 2023
  • Costo del rigassificatore di Ravenna stimato in 1 miliardo di euro, inclusi 367 milioni di euro per la nave BW Singapore
  • Scarico giornaliero di 86,4 kg di candeggina dal rigassificatore di Piombino, con un totale annuo di 31,5 tonnellate

Il gas naturale liquefatto (GNL) ha assunto un ruolo fondamentale per l’Italia, soprattutto negli ultimi anni, per eliminare la dipendenza dal gas russo. Grazie al GNL, l’Italia ha ridotto drasticamente le importazioni di gas dalla Russia, passando dai 30 miliardi di metri cubi del 2021 a meno di 3 miliardi nel 2023. Questo cambiamento ha portato la percentuale di forniture di gas russo dal 40% al 4,7%.

L’aumento delle importazioni di GNL da paesi come il Qatar, l’Algeria e gli Stati Uniti ha permesso all’Italia di diversificare le sue fonti di approvvigionamento. Secondo Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità di regolamentazione per reti e ambiente (Arera), “il GNL ha assunto un valore rilevante nella diversificazione e sicurezza delle forniture”. Tuttavia, l’incremento delle importazioni di GNL ha portato alla necessità di nuove infrastrutture di rigassificazione, come gli impianti di Piombino e Ravenna.

I Problemi dei Nuovi Rigassificatori

I nuovi rigassificatori di Piombino e Ravenna, aggiunti ai tre già esistenti (Panigaglia, Rovigo e Livorno), hanno sollevato diverse preoccupazioni. Il rigassificatore di Ravenna, il cui iter di approvazione è stato rapido ma non è ancora operativo, ha visto un “rimarchevole incremento dei costi”, come sottolineato da Besseghini. Snam ha quantificato il costo dell’investimento in circa 1 miliardo di euro, con 367 milioni di euro destinati all’acquisto della nave rigassificatrice BW Singapore e altri 270 milioni per la costruzione di una diga protettiva.

Il rigassificatore di Piombino, operativo da un anno, ha affrontato proteste da parte della politica locale e dei cittadini. La nave rigassificatrice Golar Tundra è stata spostata in Liguria, al largo di Vado Ligure, dove rimarrà per 17 anni. Nonostante le difficoltà, Besseghini ha affermato che “è stato scongiurato il rischio di lungo periodo di mancato funzionamento per il trasferimento”.

Implicazioni Ambientali e Sanitarie

Il rigassificatore di Piombino ha sollevato preoccupazioni significative riguardo agli impatti ambientali e sanitari. L’impianto, sottoposto alla Direttiva Seveso, richiede la costruzione di 9 chilometri di tubazioni per il trasporto del gas attraverso una zona industriale altamente inquinata. La nave Golar Tundra, lunga 330 metri, sarà utilizzata come rigassificatore accostata in banchina nel porto di Piombino.

Gli esperti hanno evidenziato che il progetto prevede il prelievo di 18.000 metri cubi all’ora di acqua di mare, sterilizzata con ipoclorito di sodio e scaricata fredda a -7°C. Questo processo comporterà lo scarico di 86,4 kg di candeggina al giorno, con un totale annuo di 31,5 tonnellate. L’impatto ambientale sul mare e sull’aria è stato valutato superficialmente, con preoccupazioni per la prateria di Posidonia, il prato di Cymodocea nodosa e la Cladocora caespitosa, tutte specie protette.

Inoltre, il livello di inquinamento dell’aria in città è stato valutato solo con dati delle centraline urbane, senza considerare gli inquinanti del porto. Piombino, già zona inquinata, presenta un indice di pericolosità (HI) per effetti non cancerogeni pari a 6,8, superiore alla soglia di accettabilità di 1. Il contributo del nuovo progetto aumenterebbe ulteriormente questo indice, aggravando la situazione sanitaria della popolazione locale.

Controversie e Proteste

Le controversie riguardanti i rigassificatori non si limitano agli aspetti tecnici e ambientali. Greenpeace, ad esempio, ha partecipato a manifestazioni contro il rigassificatore a Savona, ma ha incontrato difficoltà nell’attraccare la nave rompighiaccio Arctic Sunrise nel porto savonese. Alessandro Giannini di Greenpeace Italia ha spiegato che “l’accessibilità era quasi nulla per l’evento a bordo, e volevano l’elenco completo delle persone, il che suona di schedatura”.

Anche a livello politico, la questione dei rigassificatori ha generato dibattiti. Il sindaco di Vado Ligure, Fabio Gilardi, ha espresso la necessità di “proseguire il confronto per stoppare il progetto”, mentre la Regione Liguria ha fatto appello al governo per discutere della scelta del commissario per il rigassificatore.

Bullet Executive Summary

In conclusione, il tema dei rigassificatori in Italia è complesso e multifaccettato, coinvolgendo aspetti di sicurezza energetica, costi economici, impatti ambientali e sanitari, e controversie politiche e sociali. La diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas è cruciale per ridurre la dipendenza dal gas russo, ma richiede un’attenta valutazione dei costi e dei benefici, nonché delle implicazioni per l’ambiente e la salute pubblica.

Nozione base di difesa consumatori: È fondamentale che i consumatori siano informati e consapevoli delle implicazioni delle infrastrutture energetiche, non solo in termini di costi ma anche di impatti ambientali e sanitari. La trasparenza e la partecipazione pubblica nei processi decisionali sono essenziali per garantire che le scelte siano fatte nell’interesse della collettività.

Nozione avanzata di economia circolare: L’implementazione di rigassificatori dovrebbe essere accompagnata da strategie di mitigazione degli impatti ambientali, come l’adozione di tecnologie più pulite e la bonifica delle aree inquinate. Inoltre, è importante promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contribuire a un’economia più sostenibile e circolare.

Questo articolo mira a stimolare una riflessione personale sui temi trattati, incoraggiando i lettori a considerare l’importanza di un approccio equilibrato e sostenibile nella gestione delle risorse energetiche.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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